Oggi la pasticceria Amato a Palermo è tra le più antiche, il nonno Carmelo apri la prima pasticceria carattere industriale nei primi del '900
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Promoveatur ut amoveatur "Che sia promosso per poterlo rimuovere".Così per ordine del Re Ferdinando IV di Napoli e terzo di Sicilia in seguito divenuto Ferdinando I delle due Sicilie, arriva a Palermo verso la fine del XVI secolo il nuovo viceré, Capitan generale Francesco D’Aquino Principe di Caramanico. Un suo ritratto e esposto nella sala dei viceré nel palazzo Reale a Palermo, Il nuovo Viceré in qualità di Politico innovatore e con idee di tipo illuministico, attùo un governo antibaronale, ed anche anticlericale, ricordiamo che il parlamento Siciliano e tra i più antichi nel mondo risale infatti al 1130. Abolì nel 1788 le “angherie”, cioè le prestazioni obbligatorie e gratuite dovute al feudatario, nel 1789 decretò l’abolizione della servitù della gleba nelle campagne, deliberò anche la riduzione a quattro seggi su 12 la partecipazione dei nobili nella “Deputazione del regno”, cioè nel governo dell’isola; Ma come un viceré si potesse permettere di ridurre così il potere dei nobili?;
il teatro Massimo è oggi secondo dopo l'Operà di Parigi:Secondo alcune testimonianze, questo teatro lirico vantava la presenza di uno spettro. L'ombra di una suora di bassa statura sarebbe apparsa diverse volte sul palcoscenico, tra le quinte e nei sotterranei dove erano udibili rumori misteriosi. Il teatro, é costruito sull'area ove in passato sorgevano una chiesa e un monastero. Per la costruzione del teatro furono abbattuti la chiesa e il monastero delle Stimmate, e pare sia stata involontariamente profanata la tomba di una suora. Da quel giorno si dice che il Fantasma giri irrequieto per il teatro e lanci maledizioni. Infatti si narra che sia stata colpa del Fantasma se il teatro fu costruito in 23 anni e in altrettanti anni rimase chiuso per restauri. Oggi il Teatro Massimo, secondo teatro d'Europa, é aperto ogni giorno al pubblico.
Giuseppe Balsamo, nato nel 1743 e morto nel 1795, secondo alcuni grande alchimista e mago, secondo altri impostore. Palermitano di origini, visse di espedienti durante la gioventù, divenendo un personaggio di spicco negli ambienti massonici dell’epoca. Fu monaco per un periodo, ma successivamente abbandonò gli abiti del convento, sposandosi nel 1768. Dopo aver perpetrato numerose truffe e raggiri, mise da parte una consistente ricchezza personale e a Londra, nel 1776, si autoproclamò Conte Alessandro di Cagliostro. La sua fama di alchimista e guaritore raggiunse le corti più importanti d’Europa, da Londra a San Pietroburgo, dove gli fu possibile stringere amicizie con personalità di spicco come Schiller e Goethe. Alla corte di Versailles conobbe il potentissimo Cardinale di Rohan che lo coinvolse nel misterioso "affaire du collier", un complotto che diffamò la regina Maria Antonietta e aprì la strada alla Rivoluzione francese. In giro si diceva che Cagliostro possedesse la pietra filosofale e che fosse membro della massoneria. La sua fama non conobbe limiti quando affermò di essere immortale. Fu espulso dopo essere entrato in Russia e a Strasburgo diede prova pubblica di poter trasformare qualunque materiale in oro. Dopo che fu espulso anche dalla Francia e dopo aver trovato ospitalità in Inghilterra, Caliostro e sua moglie rientrarono in Italia. Fu graziato per i trascorsi illegali sul territorio italiano ma raggiunta Roma, fu arrestato dalla polizia pontificia per aver sfidato apertamente la Chiesa fondando una loggia di Rito Egiziano e assumendo il titolo di ‘’Gran Cofto’’. Fu imprigionato nelle prigioni di Castel Sant'Angelo morendo nella rocca di San Leo, al confine tra l'Emilia Romagna e le Marche. Ci sono voci però che raccontano della riuscita fuga di Cagliostro da questa prigione e che si sarebbe vestito da monaco e con in pugno la formula per la vita eterna, vagherebbe ancora in giro per il mondo con altri nomi ed altre vesti